ROMA. Una bella storia di donne e di coinvolgimento nei confronti delle persone sorde, che spesso vengono ghettizzate a causa della loro condizione. La storia è quella di Valeria Olivotti, che grazie alla madre Donatella Montani ha realizzato il sogno di lavorare nel mondo della ristorazione.

Valeria “Valla” Olivotti è una ragazza ventinovenne, appassionata di equitazione, innamorata dell’arte, con un sogno: entrare nel mondo della ristorazione capitolina. Una storia come molte altre, se non fosse per il fatto che Valeria è sorda. “Ho avuto una vita tutta in salita, come moltissime persone sorde che vivono in un mondo “da udente”, dove vige ancora il pregiudizio che con la nostra “disabilità” invisibile, non siamo in grado di condurre una vita normale”…

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