Persistenza di barriere architettoniche e senso-percettive, una rivoluzione informatica che
ben poco “si sposa” con la disabilità, inadeguata e scarsa preparazione degli insegnanti di
sostegno, continuità didattica ben lungi dall’essere garantita: «Da un’attenta analisi dei
dati proposti dal Rapporto ISTAT riguardante l’inclusione scolastica degli alunni e studenti
con disabilità nell’anno 2017-2018 – scrive Gianluca Rapisarda -, vien da dire “anno
nuovo, ma problemi vecchi!”, visto il persistere delle tradizionali e ataviche criticità del
nostro sistema inclusivo»

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