Nella Lettera Pastorale dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, c’è un riferimento importante all’attenzione verso le persone con disabilità uditiva. Ringraziamo sentitamente l’Arcivescovo Delpini per le sue parole.

La condizione indispensabile è che l’annuncio sia udibile e comprensibile. La cura per la proclamazione liturgica dei testi biblici e per il suo ascolto può sembrare un richiamo banale: si deve invece pensare che una proclamazione che non si sente non serve a nulla. Si deve tenere presente che ci sono persone con deficit auditivi: anche loro, come tutti, hanno diritto di ricevere la buona notizia del Vangelo. Invito i gruppi dei lettori a prepararsi adeguatamente e invito tutti i responsabili della liturgia a valorizzare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per consentire a non udenti, a ipo-udenti, a persone anziane di cogliere bene le parole della Scrittura lette nell’assemblea liturgica. Qualche proporzionato investimento di risorse per favorire che la Parola proclamata possa essere sentita e intesa sarà benedetto da Dio e, nei limiti del possibile, favorito anche finanziariamente”.

Dalla Lettera pastorale per l’anno 2018-2019 di MARIO DELPINI Arcivescovo di Milano