«Essere disabile – scrive Giuseppe Fornaro – non significa essere meritevole di compassione e sussidi, significa essere persona meritevole di interventi (economici e non) che aiutino a superare le barriere. Le “fasce deboli”, quali gli anziani, i bambini e le persone con disabilità, non possono essere una responsabilità relegata alle sole famiglie, ma sono una responsabilità sociale che fa la crescita di un Paese civile, degno di essere considerato tale». E conclude così: «Non possiamo vivere come una fila di formiche, la diversità fa parte della vita umana»…

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