Il Consorzio Unicode – organizzazione non profit che si occupa dell’interscambio dei testi informatici tra lingue diverse – ha approvato l’ultimo elenco per il 2019 degli emoji, le “faccine” colorate che, per esprimere i toni e le emotività, si usano quotidianamente nelle comunicazioni attraverso sistemi operativi, applicazioni e piattaforme web. E tra di esse ve ne sono anche un gruppo dedicato a diverse forme di disabilità. «La via verso l’inclusione sociale e l’autonomia – scrive Simona Petaccia – è ancora impervia e anche questo tipo di comunicazione può aiutare ad agevolare il percorso»

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