di Marino Bottà
«Il Progetto di Vita dei giovani con disabilità – scrive Marino Bottà – dovrebbe essere realizzato attraverso una “logica a staffetta”, dove il “testimone” viene passato nelle mani di un soggetto sociale in grado di proseguire il percorso esistenziale e formativo. È per questo che la scuola dovrebbe disporre di un servizio dotato di competenze professionali adatte a valutare i bisogni, le attitudini, le competenze, le abilità, le potenzialità dello studente, accompagnandolo alla fruizione dei servizi territoriali e sostenendolo durante il percorso di inclusione socio-lavorativa»…
LINK http://www.superando.it/2020/02/06/disabilita-dalla-scuola-al-lavoro-e-necessaria-una-logica-a-staffetta/