L’approvazione del testo di legge sul linguaggio dei segni da parte del Consiglio Regionale della Campania per riconoscerlo come una lingua ufficiale della “comunità sorda” è un atto sulla quale più volte noi, persone con disabilità uditiva e famiglie assieme alla Fiadda Onlus e alla Fish Campania, abbiamo chiesto invano di costruire un percorso condiviso nell’ambito delle politiche sulla disabilità; le nostre motivazioni partono dal presupposto che la disabilità in generale, e quella sensoriale/uditiva nello specifico, meritano un diverso impianto di azioni, che tutelino tutte le persone a partire dagli interventi precoci e dalla prevenzione, finalizzati all’autonomia e indipendenza delle stesse persone, superando logiche assistenzialistiche.