Una signora ha scritto su Facebook:

“Credevo che ai nidi accadessero da sempre bambini con disabilità .. fin dagli anni ’70 ho lavorato in ASL nelle equipe territoriali e nessuno ha mai rifiutato un bambino. A seconda delle specifiche patologie le educatrici dei nidi chiedevano il supporto degli esperti. Io personalmente, insieme a logopedisti, terapisti della riabilitazione, ho seguito bambini fin dall’asilo nido anche con patologie complesse. Per i bambini con deficit sensoriale il punto di riferimento erano gli specialisti del settore”

A queste osservazioni rispondiamo con ANS :

Primo punto

La DGR 1682/2019 non introduce l’accesso di bambini con disabilità al nido o altri livelli scolastici, (inserimento previsto dal 1977 con la legge 517) ma – a completamento del percorso di supporto all’inclusione scolastica agli studenti con disabilità sensoriale – avvia un modello sperimentale di offerta inclusivo, rivolto ai bambini 0-36 mesi con disabilità sensoriale, già frequentanti Asili Nido, Micronidi pubblici e privati e Sezioni Primavera della scuola dell’infanzia e per le prossime iscrizioni

Secondo punto

La DGR aggiunge agli specialisti dell’area sanitaria (logopedisti, ortottisti, terapisti della riabilitazione) che attualmente supportano l’équipe della scuola dell’infanzia, l’affiancamento di operatori con competenze educative specifiche nell’ambito della sensorialità visiva e uditiva, creando inoltre, una importante rete di condivisione con la famiglia.

La consulenza prevista dalla DGR investe l’area dello sviluppo cognitivo, motorio, relazionale ed emotivo, per un intervento precoce (stimoli, strategie, valutazione e adeguamento del comfort ambientale) ed una crescita armonica del bambino, significativa anche per i successivi percorsi di inclusione nella scuola primaria e secondaria.